UNA GIORNATA ALLA PALMENHAUS DI VIENNA

Quando viaggio mi piace sempre cercare posti botanici e Vienna è ricca di parchi e giardini pubblici che circondano i grandi palazzi storici, in perfetto stile imperiale e con un certo fascino anche durante la stagione fredda, senza grandi fioriture e colori accesi.

E nella capitale austriaca, complice anche una calda giornata di sole invernale, non potevo farmi mancare una visita ai giardini del Castello di Schönbrunn, noto anche come il Castello dell’imperatrice Sissi, ma soprattutto alla Palmenhaus che, insieme ai Kew Gardens di Londra e alla Palmengarten di Francoforte, è una delle serre botaniche più grandi d’Europa.

STORIA DELLA PALMENHAUS

La costruzione della Palmenhaus ha inizio nel 1880 per volere dell’imperatore Francesco I di Lorena. Fu l’architetto di corte Franz Xaver Segenschmid  a costruire quella che allora era la serra più grande del mondo, realizzata dapprima con un solo lato interamente in vetro mentre gli altri erano in mattoni e solo successivamente ricostruita in modo più ottimale per le piante sia per luce che per le temperature.

La Palmenhaus sopravvisse anche alle due guerre mondiali: durante la prima infatti venne usata come luogo di coltivazioni di verdure e, nonostante le oltre duecento bombe della seconda distrussero quasi completamente le vetrate, alcune piante sopravvissero a temperature anche di -7 gradi.

palmenhaus

STRUTTURA E ARCHITETTURA

Una struttura realizzata in  ferro battuto, ghisa e vetro per un totale di 2500mq di superficie. Il corpo centrale alto 28 metri con temperature tra i 12 gradi in inverno e un caldo secco in estate, ospita piante mediterranee mentre le due ali laterali a serra fredda e a serra tropicale, si aggirano tra gli 8 e i 17 gradi.

Molto interessanti sono anche gli impianti di riscaldamento presente direttamente nel terreno e di irrigazione e nebulizzazione della serra per il quale viene utilizzata acqua piovana raccolta in grandi cisterne sul tetto.

palmenhaus

SPECIE E VARIETÀ DI PIANTE

Fin dall’ingresso nella serra, si cammina letteralmente col naso all’insù. Anche i meno esperti e appassionati di piante rimangono affascinati dalla bellezza e dalla grandezza di certe specie.

La Palmenhaus custodisce oltre 4500 varietà di piante, tra cui: un ulivo di circa trecentocinquanta anni, una Lodoicea maldivica, alcune azalee di oltre cento anni, un fossile di Wollemia nobilis ritrovato in Australia, una Livistona chinensis, per non parlare della collezione di orchidee, di ninfee e piante acquatiche.

palmenhaus

INFORMAZIONI PRATICHE

L’ingresso ai giardini del castello è gratuito e anche solo quello merita una visita, tra passeggiate tra i viali, fontane, aiuole, il labirinto e lo zoo.

La visita della sola Palmenhaus ha invece un costo di 7€ a persona, 11€ se si aggiunge l’ingresso al Giardino del deserto, una piccola serra in cui è possibile ammirare piante e animali tipici di questo habitat.


Indietro
Indietro

BIOFILIA, QUANDO IL CONTATTO CON LA NATURA È CURA.

Avanti
Avanti

GINKGO BILOBA: STORIA DI ALBERI SOPRAVVISUTI E PIANTE PIONERE